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Enogastronomia Macerata

Le vie del gusto dei Sibillini: una cucina che viene da lontano

Sapori e profumi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra pastorizia, legumi e norcineria

Le vie del gusto dei Sibillini: una cucina che viene da lontano
Oltre settantamila ettari condivisi tra Marche e Umbria, gole strette, faggete e le piane di Castelluccio che in primavera diventano un tappeto di colori: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini non e solo paesaggio, e anche un atlante del gusto costruito nel tempo da chi ha imparato a vivere con quello che la montagna offre.

La cucina sibillina nasce dall'alleanza tra pastorizia e agricoltura. La lenticchia di Castelluccio e la regina dei legumi, coltivata in quota e protagonista di tavole antiche e moderne. Il pecorino stagionato sui pascoli ricchi di erbe aromatiche, il ciauscolo spalmabile che i contadini mangiavano a colazione, la polenta cotta in paiolo di rame condita con sugo di funghi e una spolverata di neve di pecorino: ogni piatto e una storia. E poi il mistr al gusto di anice, il vino cotto da accompagnare al castagnaccio d'autunno. Quattro stagioni, quattro ricette. Un solo territorio da scoprire lentamente, forchetta alla mano.

Allegati

le-vie-del-gusto-parco-dei-monti-sibillini-5.pdf