C'è un modo di visitare le Marche che non passa per i soliti cartelloni: si comincia da un frantoio sulle colline tra Ancona e Jesi, si finisce seduti in un agriturismo delle Sibillini con un piatto di pasta fatta a mano e un bicchiere di Verdicchio di Matelica. In mezzo, ci sono piccoli produttori che tengono in vita saperi che non si imparano sui libri.
Il progetto "Marche Custodi del Gusto" mette in fila cinque percorsi tematici: l'olio e le colline tra Ancona, Jesi e Osimo; i vini da Jesi al Conero fino al Piceno con il Pecorino DOCG di Offida; i sapori dell'Appennino tra formaggi di montagna, tartufo e norcineria; il pesce adriatico con il brodetto e le alici; infine il miele e le produzioni biologiche delle piccole aziende agricole. A questi si aggiungono i percorsi della pasta artigianale — dai maccheroncini IGP di Campofilone alla sfoglia maceratese — e le birre artigianali del Montefeltro e del Conero. Basta scegliere da dove partire.
Enogastronomia Marche
Marche Custodi del Gusto: cinque percorsi tra vino, olio, tartufo e miele
Una mappa dei sapori rurali per chi vuole incontrare i veri produttori marchigiani

DurataVariabile: da mezza giornata per singolo percorso a un weekend per più tappe
DifficoltàFacile
StagioneTutto l'anno, ottobre-novembre per il tartufo bianco e la vendemmia
Come arrivareLa rete dei percorsi copre tutta la regione; punto di partenza consigliato Jesi o Ancona, raggiunte in auto o treno