Ad Ascoli Piceno il mare esiste, ma non si sente. Lo si scorge, tra la bruma, arrampicandosi sulle pietre di Montedinove o tra i calanchi del Monte dell'Ascensione. A tavola, invece, regna la terra: una cucina contadina che ha i piedi conficcati nelle zolle come l'ulivo nodoso che simboleggia questi colli già protesi verso il Gran Sasso.
Al centro di tutto c'è la Tenera ascolana, oliva grande, polpa morbida e croccante, nocciolo piccolo: la materia prima dell'oliva ripiena, blasone cittadino esportato in tutto il mondo. La ricetta è ottocentesca nella forma attuale — carni tritate, rosolate con gli odori, cotte nel vino bianco, arricchite di parmigiano e uova — ma ogni famiglia custodisce il proprio ingrediente segreto. Poi ci sono i tartufi dei Monti Sibillini, quattro varietà per quasi dodici mesi l'anno, e i vini come Passerina e Pecorino, per decenni sottovalutati e ora trionfalmente rilanciati. Offida, con la sua Enoteca regionale dentro un antico convento, è il posto giusto per capirlo davvero. Vale la sosta.
Enogastronomia Ascoli Piceno
Olive, tartufi e vini ritrovati: il Piceno che si mangia
Un viaggio goloso tra le colline ascolane, tra Tenere ascolane, tartufi dei Sibillini e uve autoctone riscoperte

Stagionetutto l'anno
Come arrivareAscoli Piceno è raggiungibile in auto dall'A24 (uscita Pescara Ovest/Popoli) o dall'A14 (uscita Pescara Nord), quindi SS4 Salaria.