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Enogastronomia Fermo

Osteria San Pietro: pasta fresca, brace e una carta vini fuori dagli schemi

Nel fermano, una cucina di tradizione che non si prende troppo sul serio

Osteria San Pietro: pasta fresca, brace e una carta vini fuori dagli schemi
All'Osteria San Pietro il menu parla chiaro fin dalla prima riga: pasta fresca, tanta e variata. Tagliatelle gialle tradizionali al ragù, tagliatelle integrali con farina di farro bio, tagliatelle all'ortica, persino quelle con farina di canapa bio condite con pesto di basilico, pinoli e pomodorini secchi. E ancora tortelloni di ricotta, ravioli di zucca, strozzapreti. Per chi non riesce a scegliere c'è il bis di pasta, minimo due persone: un dettaglio che dice tutto sul carattere del posto.

Ai secondi la brace fa da protagonista: grigliata mista, salsiccia, costoline di maiale e di castrato, tagliata di manzo, filetto. Nei piatti della tradizione compaiono le crescentine con salumi di qualità e la polenta fritta con squacquerone. La carta dei vini è sorprendentemente ricca, con una carrellata di etichette che spazia dai sangiovesi romagnoli ai metodi classici. Un posto per mangiar bene, senza fronzoli: il tipo di osteria che nelle Marche vale sempre la sosta.

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