Cultura Ascoli Piceno
Ottocento anni a tavola: Ascoli nei documenti d'archivio
Una mostra documentaria racconta il cibo, il vino e la tavola ascolana dal Duecento al Novecento

Come arrivareAscoli Piceno è raggiungibile in auto dall'A24 (uscita Teramo–San Benedetto) o in treno sulla linea San Benedetto del Tronto–Ascoli.
C'è un modo per capire come vivevano davvero le persone di un posto: leggere quello che compravano, cucinavano e mettevano in tavola. La mostra documentaria "A tavola per ottocento anni ad Ascoli", allestita all'Archivio di Stato di Ascoli Piceno nel 2015 e riproposta nel 2016, ha fatto esattamente questo. Pergamene del Duecento, registri notarili, atti del Comune, inventari di beni di orfani e nobili: un percorso attraverso secoli di vita quotidiana che non racconta ricette, ma qualcosa di più prezioso — le scelte concrete di comunità, monasteri e famiglie. Il monastero di Sant'Angelo Magno riceveva dai vassalli spalle di maiale, focacce, legumi e mosto a seconda delle festività. Nel Quattrocento e nel Cinquecento, gli inventari elencano padelle di rame, tovaglie di seta, spiedini di ferro. Nell'Ottocento, la visita di Garibaldi ad Ascoli si misura in tartufi, capponi e portogalli. La storia del territorio, tutta intera, la trovi nell'atto notarile di un anonimo tutore di orfani.