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Cammini Macerata

Sibillini: dove la montagna diventa leggenda

Un viaggio nel cuore selvaggio delle Marche, tra parchi, borghi medievali e sapori antichi

Sibillini: dove la montagna diventa leggenda
Ci sono posti nelle Marche dove la geografia smette di essere una questione di carte topografiche e diventa mitologia. I Monti Sibillini sono uno di questi. Trentasei comuni sparsi tra le province di Macerata e Ascoli Piceno, tre comunità montane, riserve naturali, un parco nazionale da settantamila ettari: numeri che però non dicono nulla del paesaggio reale, fatto di gole strette dove i torrenti rompono il silenzio, di vette sopra i duemila metri, di boschi dove il lupo è tornato a casa.

In mezzo a questa natura integra resistono borghi medievali che sembrano aggrappati alle colline per scelta, non per caso: San Ginesio, Sarnano, Montefortino, Visso, Castelsantangelo sul Nera. Nelle loro chiese si trovano affreschi della scuola di Giotto, politici dei Crivelli, opere di artisti veneti del Quattrocento che avevano capito quanto queste valli fossero fertili di cultura. Nelle valli stesse, agriturismo dove si servono tagliatelle, ciauscolo, tartufi e vincigrassi. Il bello è che non devi scegliere: un giorno si cammina fino al Lago di Pilato, il giorno dopo si mangia come si deve.

Dove si trova

Le tappe

  1. 1
    San Ginesio San Ginesio (MC)

    Borgo medievale tra i più belli d'Italia, con affreschi francescani e palio storico

  2. 2
    Abbazia di Chiaravalle di Fiastra Tolentino (MC)

    Abbazia cistercense del XII secolo nella Riserva Naturale di Fiastra

  3. 3
    Sarnano Sarnano (MC)

    Centro termale con struttura urbanistica medievale e sport invernali

  4. 4
    Lago di Pilato Montemonaco (AP)

    Lago glaciale a 1940 m sotto il Monte Vettore, avvolto da leggende medievali

  5. 5
    Gole del Fiastrone Fiastra (MC)

    Canyon carsico da percorrere a piedi, paesaggio naturale di rara bellezza

Allegati

stl_sibillini_brochure.pdf